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"Battaglia Persa"
_____________Battaglia Persa_____________ Sei troppo pieno di te per contenere anche me,
SottoSopra Ma tu lo senti questo vento caldo
che gonfia il cuore e lo spinge in alto come un papavero, rosso e capovolto che par somigli ad una mongolfiera... Lo so che fuori nevica, ma allor cos`è quel cicaleggio brado che s`ode con l`oro delle messi e ch`or riecheggia nel ciel della mia stanza, mentre ti penso e ancora ci ripenso... No, non m`importa comprender la cagione, sarà soltanto una stagione capovolta, che lascia alla ragione il computo del tempo e al cuore un bianco fiore, sbocciato tra le nuvole. Sorrido estatica al solstiziale anticipo e pigramente adeguo la clessidra rovesciandola... Pur sottosopra, c`è tutta la mia vita in un sospiro. eve
(testo di evelina ©)
L'As-SaggioNon si può esser saggi in vita,
con ancor lo stomaco a digiuno e affamati pure i sentimenti... Finchè la carne duole crocifissa pel chiodo malato d`un pensiero affisso, non basterà il vino dei saggiuoli nè gli alti culmi di florida saggina, per rimpinzar dell'anima le bocche e alar calighe pei nostri passi scalzi. eve
(testo di evelina ©) "Un Fiore all'occhiello"Immaginate un bianco fiore, candido e fiero d'esserlo
tingersi di rosso e sanguinar del suo dolore, perchè un anticipato inverno l'ha colpito al cuore. Quanto male può l'incomprensione e quanto più ne reca seco quel che frainteso, vien poi mutato in "verità " fasulla, viziata dalla presunzione financo il divenir calunnia. Poco è quel ch'ei può contro la viltà dell'arroganza, contro la miseria di chi pur d'una poesia ne teme i suoni, i colori e le parole... Immaginate un bianco fiore, candido e fiero d'esserlo far nello stesso fascio, malerba molesta assieme alla gramigna... Stolta è quella falce che tra il bene e il male censura in un sol colpo pur la differenza ! Questo è l'errore che fa inver paura e non le parole di chi del proprio cuore si fa garbato messo, ch'ornato tien l'occhiello col bianco puro e semplice d'un fiore. eve
(testo di evelina ©) Lettera di Sola Andata____________________Lettera di Sola Andata____________________
Stai lontano da me Cavaliere e Poeta, Ladro soprattutto
d'entrambi i titoli, ch' ormai con nessuna fatica potrei smontare con i fatti delle tue azioni che inquinano persino le parole che io ho scritto per te ! Stai lontano da me e cresci! diventa almeno un Uomo
impara a non camminare su orme che non t'appartengono ricalcando le mie ispirirazioni, i miei sogni, i miei giochi, persino i miei colori e le mie parole. Stai lontano da me ed impara ad onorare con la coerenza
le parole che svendi e che servono a venderti per quello che non sei. Paludato cavaliere senza onore, che del tuo opimo verbiar lasci all'assenza dei fatti il misero dileggio d'una sterile burla. Ero riuscita a salvarti nonostante tutto,
nonostante la codardia d'avermela fatta alle spalle e non aver avuto poi, il coraggio di dirmelo negli occhi, nonostante l'esserti negato al confronto che mi dovevi. Ero riuscita a salvare soprattutto
il senso di tutte le parole c'ho speso per te, convincendomi di credere che almeno per esse, vi fosse il Paradiso dei giusti propositi, il giardino terrestre dove riposano i sogni deceduti. Ma non ti è bastato, hai voluto continuare le tue orazioni,
senza mai pentirti, senza mai chiedere perdono almeno a te stesso, sostituendo per questo, la veste del Cavaliere per quella d'un errante incompreso persino da compatire, hai procurato dolore pretendendo d'essere curato. Ero io che stavo male e nessuno m'ha chiesto come stavo,
neppure una delle tue tante parole spese per il vento e per altre donne ignare, già condannate a crederti, m'ha mai raggiunta con la presenza d'un coerente affetto. Io me ne ero accorta di quanto carnacialesca fosse la tua "cavalleria"
oh! se me n'ero accorta! Ma ho voluto lo stesso darti un'opportunità, la più preziosa, quella di amarmi e di poterti voler bene per questo. T'ho smascherato ogni piccolo "raggiro" di parole, quando negavi pure di fronte all'evidenza l'infantile verità. Ora che sei di un'altra, impara a giocare con lei,
ricalca le sue impronte, le sue ispirazioni, i suoi sogni, concedile i poetici commenti, almeno quelli ch'è più facile da poter dire on-line e lascia stare per sempre il mio trenino e la brevietà d'un viaggio che mi gira intorno.
" A saperlo "Se tu sapessi com'è salato il mio palato,
quando inghiotto un pensiero inzuppato nel latte caldo di ogni mio risveglio, languido ed imburrato dal peccato per non avere te nella mia bocca... Se tu sapessi com'è soffiato il battito del cuore mio, afono e stonato, quando affanna il tempo zavorrato di un blues... Arrangia i giorni, i mesi e gli anni... ed io non ci sto più, neppure nei miei panni. Se tu sapessi l'odore che sospiro ed il colore delle notti in bianco, passate a sceneggiare sogni con cinico puntiglio, per essermi convinta che gli occhi sono chiusi e tutto il resto è la vita che sbadiglio. Se tu sapessi quanto io so di te, sapresti quanto ti amo... e che non ci conosciamo. Sapresti le parole che invento per il vento e dei sorrisi che lascio galleggiare in poca acqua perchè non so nuotare. Se io sapessi che tu sei solo una mia idea, la compagnia di una poesia mai scritta, l'eco fasullo del silenzio nel vuoto di una stanza... Porrei tra i seni un bianco crisantemo, per aver perduto alfine la speranza. eve
(testo di evelina ©)
Fuori StagioneErano di marmo le rose di maggio
e desalate le mie lacrime... Era freddo il tuo sonno, mentre asciugavo la carne sudata, stringendo tra i denti il tuo nome e la mano arresa, nella mia... Era un inverno fuori stagione quel dì di primavera, quando ho perso la strada di casa e con essa la Pasqua e il Natale. eve (testo di evelina ©)
Primula di MarzoCome cani randagi vagabondano affamati i miei pensieri,
sfrattati dalla ragione, brancolano nel buio quand'è giorno e nell'intermittenza delle stelle, quand'è notte... Reclamano autarchia per questa mia anima gitana, che possa sopravvivere anche sotto un ponte, al crocevia di una stazione dove le vite degli altri vanno e vengono, su binari indaffarati e indifferenti... Il rispetto che il tempo mi deve, stenderà tiepide ragnatele sulla mia assenza, perchè ci son cose che non vanno viste, nè udite, nè destate dal loro sonno. Perchè se sarà ancora primavera, io lo saprò da sola, come una primula di Marzo. eve
(testo di evelina ©)
Partecipazione
AffabulazioneSu palafitte di gelso
sopravvivono i miei sogni bacati... Ostinati ed offesi, tessono autarchiche ragnatele di seta trasparente, stringono al cappio ogni parola udita, affabulata e smentita. Poi richiudono il cerchio, celando in fondo il bandolo della matassa. L'uomo di San Lorenzo è già altrove, con le mie stelle cadute ed i suoi baci di Giuda. Gli amori non sono mai facili, intricati dedali spesso senza via d'uscita. Chi ne entra e ne esce nella brevietà d'una estate, calza sandali da spiaggia d'una effimera vacanza. A lui non porgerò l'altra guancia, perchè neppure io sono una Santa. eve
(testo di evelina ©)
Arrivederci...
Arrivederci a Settembre...o forse Ottobre BiancofioreLei, non sa parlare che di sè,
un nuovo racconto che è sempre lo stesso. Dalla cuprea chioma raccolta, il bianco proscenio del suo viso... E' impossibile concentrarsi su quel che dice, il bianco ferisce gli occhi come il baluginio di un coltello... Si resta così, sanguinanti ostaggi della sua luce. Dalla sua bocca spiccano il volo variopinti colibrì di parole, dal becco sottile a suggerti l'anima... a cùpere il nettare del tuo stordimento. Lei, non sa parlare che di sè... e lo fa come una Dea, come una lubrica puttana di Babilonia. Dogmatica verità il suo bianco, ambito coviglio le sue cosce dischiuse, voluttuoso maremoto l'annegante sguardo suo, inabissante immediatezza...
Biancofiore delle mie rosse prigioni, ora che nasco posso anche morire nell'indulgenza del tuo parlare di te, come unica macchia del tuo bianco. eve
(testo di evelina ©)
Il Danno
Dannevole amore mio...
eve
Per un Film che ho tanto amato
Titolo originale: La Luna
Giro di "De"
Desertica notte
eve
Nuda veste
Vestita di quello che nascondo...
Di attese sotto la gonna, di pudori genetici e pudori raccontati, di pallidi languori imbellettati, di intima seta sopita su malnutriti desideri, di passi affrettati e parole fedeli all' apparenza Vestita di pensieri taciuti, stringati al mattino insieme alle scarpe. Vestita del mio sguardo... il solo, autentico prodotto esposto. ***
Nuda di quello che a te non nascondo di brividi a vergare le mie gambe, di fragili sospiri di cristallo, Nuda di premesse leccate, di un sorriso sulla bocca golosa... Nuda, assetata, affamata, senza neppure più memoria, con occhi vergini respiro lo scirocco del tuo sguardo... Nuda e sudata di vita. eve
(testo di evelina ©)
***
Ad ognuno il suo...
( Maya ) ( Maya_li )
SaliScendi Se invece di vivere in questa valle di lacrime eve
la sostenibile leggerezza di averti addosso
Averti addosso come un pensiero di primavera...
eve
mefìtico abbandono
Notte di Note
Ho nel naso l'odore della musica
eve
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