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日志


Ritagli di tempo

   Lontano                                                       Vicino

   Dove nulla è tutto.                                          dove il respiro è odore

   Dove il mare è amore                                      nella sosta di un sapore

   e ogni sentore è sapore.                                  Non importa dove

   In qualche tempo                                          quando non v'è più mistero del nero

   Quando l'ambiguità rischiara.                            lascio sforbiciare  i miei passi

   Quando il ricordo si fa voce                             a ritagliare  eterni contorni

   e ogni cosa soffice non è più atroce.                 per quando l'oggi diverrà...

   Terreni percorsi                                               Lontano.

   eterni discorsi.

 

             G.                                                                     E.
    (testo di giovanni ©)                                                           (testo di evelina ©)
                                                                          

                                                                                                                           

Se qualcuno fa il poeta per te... (24-11-2005)


 

 

 
Ballerei un tango sulla tua pelle
come una goccia di sudore,
una lacrima sui tuoi occhi ,
saliva sulle labbra.
Ballerei come il sole l'estate su di te,
come la pioggia sui tuoi capelli
il fumo nella tua gola.
Ballerei il fiato che scende dentro di te,
il sangue delle tue vene, la linfa che scorre.
Danzerei un tango infinito nella tua carne
portando i tuoi muscoli,
li guiderei tra i miei
li stringerei volteggiando lingua sulla tua lingua.
Una milonga fatta caldo e sonno dentro di te,
Infinito e immerso, in soluzione,
diluito dentro di te,
bevuto e masticato, dentro di te,
divenuto energia dentro di te
Ballerei un tango sulla tua pelle
muovendo i miei passi sui tuoi seni,
stringendoti e lasciandoti,
prendendoti e allontanandoti
amandoti e abbandonandoti.
mentre il bandoneon grida straziante d'amore.
Io urlo che non e' amore.
E' solo musica, violino sul tuo ventre.
Corde di contrabasso le tue gambe.
Plettri le tue unghie sulla mia schiena.
Ballerei insanguinato un tango su di te.
Dentro di te.
Un tango insopportabile dentro di te
pube contro  pube, e dentro di te
Labbra contro labbra, e dentro di te
mani contro le mani. e dentro di te.
Una ranchera selvatica
che ci lasci l'odore dei manghi
e l'ombra delle mangrovie sul viso.
E dentro di noi
il profumo che ha l'orchestra.
Che ci spalanchi, come una primavera
che ci rapisca come un'alba nuova,
che ci imprigioni come una ragnatela.
Che ci soffochi come una garrota dolcissima.
Che ci accompagni per tutta la vita col suo ritmo
e ce la illumini col suo splendore.
Una Guaracha dove ci sussuriamo
sara' per sempre,
se sara' amore e se non lo sara'
sara' per sempre comunque.
Dentro di te e dentro di me.
 
 
 
(alias Zuppa) 

Se qualcuno fa il poeta per te... (24-11-2005)

 

 

Ho intorno a me un buio dolce
costellato di pianto imminente,
carovane di lucciole migranti e grilli sporchi di terra
illuminano e colmano il catrame rarefatto
che sorregge il mio corpo,
tumulato dall'infantile miraggio dei tuoi occhi
e del tuo seno.
La solitudine anelata
è l'ancora malferma del mio esistere...
ma il ricordo di integratrici fiamme,
sopite sulla tua pelle,
è l'agitato mare che corrode e minaccia la catena.
Tra l'erba costretta da radici protettive,
mi infatuo di un verme intelligente
che scava la sua vita con l'insistenza nefasta
che ti portò a spogliarmi delle vesta
(cicatrici sanguinanti),
che ti portò a versare costipate lacrime
e che ora mi lega ai miei errori di uomo.
E' bello piangere per te nel fango
perchè lo sporco della natura confonde, autoritario,
i grondanti detriti dei miei peccati.
 
 
 
(alias HMiller)